Chi osa dire che 2 + 2 fa quattro…

La peste di Camus è un romanzo di grande impatto. Una storia che vive da sé, che parla di emozioni e che coinvolge.

È realistico, pur nella completa invenzione. Ad esempio, nella descrizione dei comportamenti di negazione e di minimizzazione all’inizio del diffondersi del contagio in una città in fondo spensierata come Orano. È adeguato e reale il dolore degli amanti divisi, del padre verso il figlio malato… È assolutamente magistrale nelle descrizioni che comunicano la pervasività della peste nella vita quotidiana, la cappa di oppressione (autentica, non modo di dire giornalistico) che tutto sovrasta. Continua...