Capolavoro europeo

Vecchia sinagoga di Lodz

I fratelli Ashkenazi di Israel Joshua Singer è realmente un capolavoro della letteratura europea del Novecento.

Spesso è accostato ai Buddenbrooks di Thomas Mann, dato che segue principalmente gli sviluppi e la fine di una famiglia, in questo caso ebraica. Però ha molte caratteristiche proprie. È un romanzo più corale e, ambientato a cavallo fra Ottocento e Novecento in Polonia, ne descrive i cambiamenti storici nel tempo.

Chi osa dire che 2 + 2 fa quattro

Lavagna con 2 + 2

La peste di Camus è un romanzo di grande impatto. Una storia che vive da sé, che parla di emozioni e che coinvolge.

È realistico, pur nella completa invenzione. Ad esempio, nella descrizione dei comportamenti di negazione e di minimizzazione all’inizio del diffondersi del contagio in una città in fondo spensierata come Orano. È adeguato e reale il dolore degli amanti divisi, del padre verso il figlio malato… È assolutamente magistrale nelle descrizioni che comunicano la pervasività della peste nella vita quotidiana, la cappa di oppressione (autentica, non modo di dire giornalistico) che tutto sovrasta.

Primo Levi

Primo Levi

Sintesi#

Primo Levi è stato uno dei grandi scrittori italiani del Novecento. Però come outsider. Infatti il suo primo libro: Se questo è un uomo e gran parte della sua produzione è legata al tema della Shoah e nella vita il suo mestiere fu quello di chimico. E alla tecnica e alla scienza è legato il resto della sua produzione letteraria.

Formazione#

Ho avuto il privilegio di sentire dal vivo un sopravvissuto ad un Lager. Un ebreo di Roma, dove c’è una delle più antiche comunità ebraiche del mondo (dai tempi di Giulio Cesare), che raccontava della sua esperienza terribile ad una conferenza, intervistato dal direttore di una biblioteca vicino a Fossoli…

Leggere Shakespeare

Immagine in evidenza

William Shakespeare (Stratford-upon-Avon, 23 aprile 1564 - Stratford-upon-Avon, 23 aprile 1616).

Leggere il teatro#

Leggere il teatro? Sì, vediamo perché.

In generale, infatti, si potrebbe dire che a teatro si debba andare o al limite lo si possa vedere ripreso in televisione. Ma qui potremmo aprire delle altre discussioni che non affronto.

La magia del palcoscenico, in cui persone in carne ed ossa agiscono, parlano, si confrontano, si commuovono, è difatti impareggiabile.

Pasolini

Pasolini alla cinepresa

Pier Paolo Pasolini era fondamentalmente un pessimista cristiano ( Storia letteratura italiana Garzanti p. 567).

L’edizione delle Opere di Pasolini colloca la sua opera tra i classici del secondo Novecento. E a ragione, poiché solo Pasolini (come D’Annunzio e più di Pirandello) ha sperimentato tutti i generi della creazione del 20° secolo: romanzo e novella, teatro e cinema, critica letteraria e saggistica politica, e non meno la poesia.

Gianni Rodari

Foto Rodari

Rodari, una presentazione

Premessa#

Non si può passare in rassegna tutto quello che ha scritto Gianni Rodari, che ha avuto una produzione estesa. Ne faccio allora una presentazione, con cenni biografici e al suo periodo. E una scelta personale di testi.

Inoltre devo dire che sono affezionato a quest’uomo che i miei genitori hanno conosciuto di persona, e che quando sono nato mi dedicò un paio di righe nel suo stile. Foglietto purtroppo smarrito in uno dei tanti traslochi.

Trilussa

Trilussa

Carlo Alberto Salustri, (1871 -1950) è più conosciuto con lo pseudonimo di Trilussa, anagramma del cognome.

Inizi#

Anche Trilussa, come Belli, fu orfano di padre a pochi anni e visse
sempre in certe ristrettezze economiche. Al contrario del Belli fu però
subito famoso. Commentava per i giornali i fatti del giorno, e con la
sua vistosa eleganza (come mostrano varie sue fotografie)
frequentava i bar di Roma (al contrario di Pascarella che già ai primi
del secolo per la sordità e le delusioni italiane si era molto
ritirato).

Cesare Pascarella

Ritratto del 1901'

Cesare Pascarella (1858 - 1940), fece vari viaggi, ma a Roma visse sempre nella zona di Campo Marzio.

Si forma nella Roma capitale di Italia, con i grandi cantieri e le grandi prospettive, con la popolazione che diviene in breve numerosa.

Egli è il poeta di Roma capitale del tempo umbertino, infatti anche se vivrà più a lungo dopo il 1911 a causa della sordità si isolerà.

Giuseppe Gioachino Belli

Ritratto

Giuseppe Francesco Antonio Maria Gioachino Raimondo Belli (1791 - 1863).

Già dai ridondanti nomi sappiamo che nasce in una famiglia agiata. Nato in una famiglia di un certo livello sociale, per via dell’arrivo delle truppe napoleoniche e poi della morte prematura del padre, visse in miseria fino a quando non sposò una ricca vedova. Quindi pur di discendenza nobile, ebbe modo di vivere e frequentare il popolo romano.

Reazionario per impostazione familiare, lesse e studiò anche gli illuministi e poi i romantici, ma rimase reazionario fino alla fine, anzi con l’età lo fu ancor di più. Divenne dall’1850 censore per il teatro vietando tra l’altro anche Shakespeare.

Dialetto romanesco

Roma 1493

Questo è un dialetto italiano, ma nell’accezione più stretta del termine. Infatti spesso si dicono dialetti italiani il siciliano o il lombardo, perché parlati in Italia, ma, forse più propriamente, i dialetti italiani sono quelli parlati nell’Italia centrale: il Toscano, l’Umbro, il Marchigiano, i dialetti laziali e il romanesco.

Il romano o romanesco (che è definizione del Belli, ma già in partenza peggiorativa), si differenzia già dal cinquecento dai dialetti laziali. La spiegazione che se ne dà è nella presenza già dal quattrocento di una curia con molti mercanti toscani e parlanti toscani, che portavano con sé una lingua già più letteraria. Con la vicinanza che c’era a quei tempi fra aristocratici e popolani, si ebbe quindi un’evoluzione del dialetto laziale di Roma influenzato dal parlare piuttosto italiano della coorte papale.