Hairspray

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Un film che è come una favola, una favola di come sarebbero dovute andare le cose, negli Stati Uniti degli anni sessanta. Nessuna discriminazione, ma il sogno americano per tutti, bianchi e neri, magri e grassi, vecchi e giovani.

Ho visto in Italia presentare il film con lo slogan: “Grasso è bello”, come se questo fosse l’assunto del film, invece Hairspray è un’altra cosa. Infatti non è una parodia dei grassi che li prende in giro sotto sotto con superiorità, ma l’affermazione che non è l’aspetto che conta, ma la personalità di ognuno.

Blues Brothers

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Si trovano molte informazioni e molti commenti scritti sul bel film “The Blues Brothers”, come ad esempio su Wikipedia,, perché è un film diventato un cult-movie. Ecco allora solo due o tre cose…

Il film dei Blues Brothers può essere visto anche come un viaggio alle radici della musica Rhythm&Blues. C’è il blues, naturalmente, la Soul-Music, fra l’altro c’è un brano di Otis Redding, c’è il Rock&Roll, c’è anche la musica Country e anche una specie di omaggio alla musica italiana, la “grande” canzone napoletana, con una sua forza, e la canzonetta cantata in modo deprimente: “Quando, quando, quando”.

Chaplin 1931

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Nel 1931 Charlie Chaplin iniziò un lungo viaggio per gli Stati Uniti e per l’Europa. Oltre le comiche di Charlot, aveva già realizzato film famosi come “La febbre dell’oro” o “Luci della città”. Era divenuto celebre, ma solo durante questo suo lungo viaggio, durato più di un anno, si rese conto della fama che aveva raggiunto. Il suo Charlot era divenuto il simbolo dei tanti piccoli uomini del mondo. Ma era anche una responsabilità. E Chaplin se ne rese conto. Con tristezza. Disse infatti così ad un suo amico:

Good Bye, Lenin

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Di quale genere è il film “Good Bye, Lenin!”?

Certo è un film che è spesso divertente, anzi è costruito come una commedia, però spesso è drammatico, come l’inizio e la fine. Tratta delle piccole cose, è un ritratto familiare, ma non solo gli spezzoni da documentario, ma anche alcuni dialoghi e scene così azzecate, danno il clima del 1989 a Berlino. E per di più visto da Est.

Good Morning, Vietnam

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I film di solito si classificano in generi. Ed il genere di “Good Morning, Vietnam” è quello della commedia. Ma, forse come per ogni bel film, il genere gli va un po’ stretto. Infatti il film fu rifiutato da tre case cinematografiche prima di essere prodotto grazie alla Disney. “Come si fa a fare una commedia sul Vietnam?” “Come possono esserci le bombe in una commedia?” dicevano.

Re Leone

Re Leone

Il Re Leone è un film sulla vocazione.

Il film si apre con il battesimo del futuro re delle “Terre del Branco”. Rafiki è il sacerdote di questo rito. E chiari sono i simboli e i segni. C’è del liquido posto sulla fronte, ed è il battesimo con l’acqua, c’è il raggio di luce che scende fra le nuvole al momento dell’acclamazione, il simbolo del battesimo di Spirito, che investe di una vocazione tutta particolare il piccolo leoncino, per ora ignaro.