Un film dipinto in onore ad un genio della pittura… Un film intrigante di qualità http://lovingvincent.com/
W il congiuntivo

La qualità della lingua, la sua forza ed espressività, ci permettono non solo di parlare, di comunicare le nostre idee e riflessioni, ma anche di elaborare meglio le emozioni, di comprendere meglio la realtà, dunque di pensare meglio.
Il congiuntivo dà ricchezza alla lingua italiana, esprime la possibilità, il parere soggettivo, il parlare ipotetico e anche l’irreale… È difficile? Ma usatelo! Non fatelo scomparire, che vita sarebbe senza congiuntivo?
Arte vera

Già, la vera arte dovrebbe essere sempre una battaglia per la qualità.
Per la qualità della lingua in un romanzo, per la qualità dell’esecuzione di un artista, per la qualità della vita umana, in mezzo a mediocrità e ingiustizie…
Purtroppo alle volte furbi si inseriscono anche nell’arte contemporanea con idee, installazioni che non sono artistiche, ma truffe. Magari piccole idee realizzate con scarsa tecnica e conoscenza. Oppure propaganda che non si eleva oltre un ottuso interesse.
È arrivata la bufera

Renato Rascel
Renato Rascel si presentava sul palco e cantava e faceva monologhi surreali (come già Petrolini). Una canzoncina e via, ma un grande successo, sopratutto fra i giovani gli studenti.
Quando inizia la guerra nel 1939, e si capisce che anche l’Italia vi entrerà, sapendo come era pericoloso e come eravamo impreparati, eccolo cantare “È arrivata la bufera”. La censura non trovò gli estremi per tagliare la canzone, come aveva fatto invece per la popolare “La società dei magnaccioni” e come farà per altre canzoni di Rascel dopo quella, eppure il riferimento era chiaro: con la bufera, con la guerra, pioverà su tutti, sui belli e sui brutti, sugli innocenti e sui colpevoli del disastro.
Petrolini

In pieno regime fascista un comico popolarissimo a quel tempo, Petrolini, prende in giro platealmente Mussolini. Petrolini aveva scritto lo spettacolo Nerone già alla fine della prima guerra mondiale. Quando però nel 1930 Blasetti lo riprende in un film è chiaro che nello spettacolo Petrolini mette in scena una presa in giro del dittatore, con le mosse della mandibola e con quell’andare al balcone, oltre che sulla battuta dell’importanza di parole difficili per ammaliare il popolo.