Questo sito è sempre stato anche una palestra per provare cose nuove.
Dopo qualche anno con WordPress provo un sito “statico”. Uno del genere lo avevo già provato a suo tempo. Può sembrare un ritorno all’antico. Ma, a parte che il “minimalismo” non è mai passato di moda anche in Internet, ci sono anche ragioni attuali, oltre il gusto di provare cose nuove.
Statico?#
Intanto, cosa vuol dire statico riferito ad un sito Internet? Dunque un sito statico non è qualcosa che rimane lì come fosse scritto sulla carta. Un sito è detto statico, quando ha le pagine in Html (come tutte le pagine di Internet, di quello che una volta si indicava con www), che sono già pronte.
In altri siti, come in quello precedente, basato su WordPress, il sito era certo presentato in pagine Html, ma queste erano formate quando l’utente vi accedeva, sul momento. Cioè c’è un programma, di solito scritto in php, che forma e assemblea le pagine che “serve” al browser (Chrome, Firefox, Safari, Vivaldi…), che poi ve le presenta.
In un sito statico tutto è stato già formato (compilato potremmo dire), ma con un po’ di codice vario e di link ci si muove fra menu e immagini.
Ciò ha due vantaggi. Il primo la velocità. Infatti, l’elaborazione è già stata fatta in origine. Il secondo quello di una maggiore sicurezza, in quanto non ci sono plugin e il programma php con possibili punti deboli.
E gli svantaggi? Certamente non potete collegarvi da telefonino per fare una modifica al volo. Inoltre, gestire un sito con più utenti diviene più complesso.
Poi c’è uno svantaggio / vantaggio. Si può, in locale, fare tutte le prove che si vogliono fare e costruire, di solito in proprio, proprio come si vuole il proprio sito. Questo rappresenta uno svantaggio in quanto ogni cosa va calibrata a mano. D’altra parte esistono anche generatori di siti statici con temi già pronti all’uso.
Hugo#
E veniamo al generatore. Quello che ho scelto è Hugo, un generatore velocissimo, anche per siti con numerose pagine. L’ho scelto perché mi sembrava più semplice di Jekyll, che avevo già provato un po’ di anni fa. Ad esempio, è scritto in uno solo eseguibile.
Si hanno grandi possibilità di adattamento. Degli shortcode e delle variabili che consentono di scrivere con velocità alcuni link particolari, come quelli di youtube oppure per realizzare una pagina personalizzata.
Ci sono vari temi già pronti ed ho scelto infine di partire da hugo-book perché ha una gestione delle pagine ottima e mi servirà anche per l’altro sito ben più strutturato pastoredarchino.ch.
Problemi?#
C’è il difetto che a volte i temi sono molto particolari e fanno inserire molte variabili personalizzate nel file di configurazione principale o nel front matter delle pagine. Sarebbe bene allora tenere separati il più possibile i file di configurazione, ma questo viene lasciato al singolo.
Avvertenza. Quando si prova in locale cambiando molti temi, alle volte è proprio consigliato cancellare tutto il contenuto della directory public perché hugo server aggiunge file o li sovrascrive, se già ci sono, ma non cancella i vecchi file.
I maggiori problemi si hanno con l’importazione di un sito preesistente. Nonostante esistano dei tool appositi, previsti anche da Hugo stesso, non sempre funzionano bene con siti di grandi dimensioni. Inoltre, nei database gestiti con WordPress si trovano molte variabili inserite da plugin, anche rimossi, che sporcano il front matter.