Mussolini grande attore

Ritratto Camillo Berneri

“Mussolini grande attore” è il titolo di un piccolo libro scritto nel 1932 da Camillo Berneri (ritratto nella foto), esule in Francia per il suo antifascismo. Egli anarchico e con una visione di sinistra libertaria, si trovò da subito a dover fuggire dall’Italia all’avvento del fascismo. Rifugiatosi in Francia si trovò a dover spiegare, quasi giustificare, il suo essere antifascista, nel 1932 infatti eravamo ancora lontani dagli aspetti più catastrofici del fascismo, e per molti stranieri sembrava una buona cosa per gli italiani.

Berneri scrive allora questo, come tanti altri piccoli saggi. Oggi grazie alla editoria elettronica possiamo rileggerli su Liberliber.it. Alcuni di questi saggi sono segnati dal tempo e qua e là ci sono previsioni che poi non si sono avverate. “Mussolini grande attore” invece rimane del tutto attuale. Sia perché si riferisce all’ascesa di Mussolini, sia perché ne individua dei caratteri fondamentali, sia perché nella storia verranno ripresi molti aspetti del dittatore.

Pensate al “mettersi in posa” qui descritto, quando sappiamo che in un piccolo studio fotografico di Monaco Hitler studiava le pose per i suoi discorsi ispirati ai cantanti d’opera wagneriani. Ed Hitler non aveva ancora preso il potere quando Berneri scrive. Ma, ben più illuminante e del tutto involontario, ma quasi automatico, è pensare a Berlusconi che riprende quell’idea della pervasività della presenza in tutte le salse del corpo del “capo”.

Una volta da ragazzo lessi in una recensione di un “aureo libretto”, non ricordo a quale si riferisse, ma questo lo è veramente un “aureo libretto”. In un tempo in cui ritornano gli spettri del passato in giovani disinformati, far vedere l’assoluta artificiosità che nasconde il niente culturale e politico, e sotto sotto solo affarismo, del fascismo e sopratutto il ridicolo portato al potere sono salutari. Allora mi sono permesso, dato la possibilità di copia, di farne alcune versioni in breve in vari formati, che trovate in fondo.

Infine se vi chiedete perché di Berneri, scrittore soave e mente acuta, non se ne è saputo più niente. Vi basti sapere che accorso per dare man forte alla repubblica spagnola, fu giustiziato dagli stalinisti nel 1936 a Barcellona, che volevano eliminare tutti coloro che erano di matrice anarchica.