
Fotogramma dal film
Anni ruggenti è un film, inusuale, sul regime fascista. Scherzoso, pieno di battute, mostra come il fascismo fosse molta propaganda e anche molta corruzione. E come non avesse proprio risolto, pur con la propaganda dei treni che arrivavano in orario, i problemi italiani.
Alcuni critici di qualche decennio dopo scrivono che Luigi Zampa, il regista, che realizzò il film nel 1962, avrebbe anticipato al periodo fascista i temi della corruzione. Non solo questo non venne detto quando uscì il film, in cui molti erano coloro che avevano conosciuto il fascismo di persona, ma anche la ricerca storica, ad esempio su varie lottizzazioni, ne parla.
Per descrivere la miseria c’è una lunga scena girata nei “sassi” di Matera, che ha quasi un valore documentaristico.
Il cast degli attori è ottimo. Con Manfredi, Gino Cervi, Gastone Moschin…
Molte sono le battute che si possono capire solo conoscendo un po’ di vita quotidiana al tempo del fascismo. Ad esempio il divieto di usare parole di origine straniera.
Interessante come la retorica imperante divenga per la giovane figlia del sindaco la realtà, anche il modo di vivere i suoi sentimenti. Questo indica come, specie sui giovani, la retorica attecchisca e li condizioni pesantemente.