Sembrate svizzeri!

Alle volte una piccola frase ti fa capire molto, altre volte si dimostra un po’ profetica. Mia moglie ed io eravamo a quei tempi nel sud Italia ed uno dei nostri figli aveva gravi problemi a scuola, perché lo trattavano con violenza psicologica.

La Direttrice scolastica ci aveva detto che non intendeva far niente perché le mancavano meno di due anni per andare in pensione. Tradotto (per chi è svizzero) significava che voleva non avere discussioni né grane e lavorare il minimo possibile.

Siamo andati allora ad un incontro con un funzionario pubblico in un paese vicino. Gli abbiamo esposto il caso e ci ha anche consigliati, in fondo ci dava ragione. Mentre parlavamo, ad un certo punto ci ha interrotti dicendo: “però, sembrate degli svizzeri!”. “Perché?”, abbiamo chiesto noi che eravamo sempre vissuti in Italia e per la Svizzera c’eravamo passati al massimo un paio di volte. “Perché pretendete che la legge vada rispettata”.

Era una risposta un po’ sconsolata, ma anche un po’ ammirata, come a dire “ecco questi che non si arrendono a tutti i bastoni in mezzo alle ruote che gli mettono e gli metteranno, per negargli diritti che invece avrebbero per legge”. Era anche una risposta dettata dalla conoscenza di tanti immigrati che da quella zona erano partiti per la Svizzera, che ritornavano di tanto in tanto, con nostalgia per la loro gioventù, ma con la determinazione di non farsi fregare dalla nostalgia.

Ci siamo guardati, mia moglie ed io, e per noi non era essere svizzeri, ma semplicemente essere cittadini e non sudditi. Sembrava proprio una domanda strana, eppure per un momento ho pensato: “allora forse quest’Italia non è il mio paese, forse abbiamo sbagliato nazione”.

Cose che si pensano solo per un attimo. Cose che ritornano, però, quando la strada della vita prende una direzione inattesa. Un paio di anni dopo, infatti, dopo tanti altri bastoni fra le ruote della nostra vita, messi da varie altre persone, ci siamo trasferiti in Svizzera. E qui certo le cose non sono perfette, ma alle volte sembra di essere in un altro pianeta. Ed è difficile farsi capire dagli svizzeri su come possa essere la concezione dello Stato e della vita ad ottocento chilometri di distanza. E forse allora serve qualche piccolo aneddoto come questo.