Se tutti facessero...

Se tutti facessero ciò che la burocrazia italiana chiede, se tutti seguissero alla lettera quello che le circolari dei vari enti impongono, se tutti seguissero le indicazioni dei moduli…allora sarebbe la fine della burocrazia italiana, allora tutto si bloccherebbe.

La burocrazia italiana vive solo perché gli italiani seguono spesso strade alternative, alle volte rinunciano a pretendere un loro diritto o si stufano di aspettare. La burocrazia italiana sarebbe presto al collasso se si seguissero i suoi diktat fino in fondo.

Non ci credete? Vi faccio un piccolo esempio.

Nel 19…al ministero delle Finanze (la faccia ce la metteva un ex-sindacalista Benvenuto) decidono che è ora che nella dichiarazione dei redditi si indichi il valore di mercato della propria casa.

Il valore di mercato “fiscale” però non viene deciso dal mercato, ma da una speciale commissione o da qualche altra cosa che il Ministero dispone.

Come si fa ad indicare il valore giusto? Basta rivolgersi all’Agenzia delle Entrate più vicina e chiederlo. Pensavano che non sarebbe andato nessuno e che tutti avrebbero fatto un po’ ad occhio nella dichiarazione, mettendo una cifra un po’ più alta del valore catastale (spesso mai aggiornato da anni).

Invece il 10% dei cittadini contribuenti decise di no rischiare ed andò alle agenzie delle entrate a chiedere: “Abito in via Tal de’ tali, quale coefficiente devo inserire?”

Fu la paralisi delle agenzie delle entrate per 3 o 4 giorni. Fino a quando il Ministero non si arrese e dovette annunciare “Fate voi”. Infatti non solo non erano preparati a tanta gente, ma neanche a poca. Gli impiegati rispondevano solo a buon senso.