Inviato da ste il Dom, 04/11/2012 - 18:30
"Mussolini grande attore" è il titolo di un piccolo libro scritto nel 1932 da Camillo Berneri, esule in Francia per il suo antifascismo. Egli anarchico e con una visione di sinistra libertaria, si trovò da subito a dover fuggire dall'Italia all'avvento del fascismo. Rifugiatosi in Francia si trovò a dover spiegare, quasi giustificare, il suo essere antifascista, nel 1932 infatti eravamo ancora lontani dagli aspetti più catastrofici del fascismo, e per molti stranieri sembrava una buona cosa per gli italiani.
Inviato da ste il Ven, 06/05/2011 - 00:00
Attraverso la storia di una persona, si attraversa la Storia di una nazione. Con questa idea peraltro classica, viene costruito un film coinvolgente e per niente didascalico. Questo perché, come ricordava Dino Risi il regista del film, lo sceneggiatore aveva messo nella storia molto della sua biografia.
Una vita difficile (film del 1961 di Dino Risi, soggetto e sceneggiatura di Rodolfo Sonego con Alberto Sordi e Lea Massari), ci porta dalla guerra fino al boom.
Inviato da ste il Lun, 24/01/2011 - 00:00
Scriveva Pietro Verri già nel 1789 sugli italiani:
«Siamo immaturi e non ancora degni di vivere sotto il regno della virtù. A forza di voler essere furbi siamo ... il rifiuto dell'Europa dopo esserne stati i Maestri.»
Inviato da ste il Dom, 09/01/2011 - 00:00
Scriveva Machiavelli:
Abbiamo, adunque, con la Chiesa e con i preti noi Italiani questo primo obligo, di essere diventati sanza religione e cattivi:
Inviato da ste il Mer, 29/09/2010 - 00:00
L’approfittarsi e la corruzione in Italia vengono da lontano. È una mancanza di senso dello Stato, è fregarsene degli altri, è l’elogio della furbizia, è la mancanza di una visione meno piccina del mondo, della vita, del proprio paese (ed era così anche durante il fascismo).
Nel film la Banda degli onesti l’antefatto e le motivazioni degli onesti, che li portano a formare la “banda”, che poi non sarà tale, sono da manuale.
Inviato da ste il Mer, 29/09/2010 - 00:00
Anni ruggenti è un film, inusuale, sul regime fascista. Scherzoso, pieno di battute, mostra come il fascismo fosse molta propaganda e anche molta corruzione. E come non avesse proprio risolto, pur con la propaganda dei treni che arrivavano in orario, i problemi italiani.
Inviato da ste il Mer, 29/09/2010 - 00:00
Del fascismo molti vogliono accreditare un’immagine di dittatura, sì, ma bonaria, come se ci fossero stati certamente eccessi e errori –e chi non ne fa– su una buona idea e azione.
Questo non è vero, ce lo dicono vari fatti: la sistematica distruzione delle “Case del popolo”; le intimidazioni, le percosse e l’olio di ricino; la morte di Gobetti per le botte ricevute; i tribunali speciali; e poi le leggi razziali e la politica di guerra…
Inviato da ste il Mer, 29/09/2010 - 00:00
Renato Rascel si presentava sul palco e cantava e faceva monologhi surreali (come già Petrolini). Una canzoncina e via, ma un grande successo, sopratutto fra i giovani gli studenti.
Inviato da ste il Mer, 29/09/2010 - 00:00
In pieno regime fascista un comico popolarissimo a quel tempo, Petrolini, prende in giro platealmente Mussolini. Petrolini aveva scritto lo spettacolo Nerone già alla fine della prima guerra mondiale. Quando però nel 1930 Blasetti lo riprende in un film è chiaro che nello spettacolo Petrolini mette in scena una presa in giro del dittatore, con le mosse della mandibola e con quell’andare al balcone, oltre che sulla battuta dell’importanza di parole difficili per ammaliare il popolo.
Inviato da ste il Lun, 20/09/2010 - 00:00
Era chiaro fin dal principio (del Risorgimento), che una sola poteva essere la capitale d’Italia, cioè Roma. Nonostante l’unità d’Italia sia stata voluta e portata avanti da persone del nord Italia (alcuni discendenti dei quali sembrano dimenticarlo), l’unica città ad avere nei secoli unificato l’Italia sotto un unico governo, ad aver creato l’entità stessa Italia era stata Roma.
Anzi senza il periodo dell’antica Roma, non si sarebbe neanche pensato ad un’unica entità statale della penisola e di questa con la pianura padana.